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Associazione Ticinese Pazienti Insufficienza Renale

L'ATPIR compie 25 anni

L' Associazione Ticinese per Pazienti di Insufficienza Renale (ATPIR), fondata nel 1982 dal compianto Presidente Signor Adriano Turchetti, ha compiuto il 21 marzo 2007 il 25° anno di attività. L'ATPIR, membro dell'Associazione svizzera per pazienti di insufficienza renale (SSMIR/VNPS), è nata con lo scopo di migliorare la situazione dei pazienti con insufficienza renali e cronica; promuovendo in modo particolare l'incoraggiamento e l'assistenza morale dei malati mediante contatto ed aiuto reciproco. L' Associazione si propone di mantenere in condizioni ottimali l'assistenza sociale e le cure in collaborazione con il servizio medico ed infermieristico. In questi 25 anni, grazie all'impegno e all'entusiasmo dei Signor Turchetti e dei membri di Comitato che lo hanno affiancato si è fatto molto, dal sostegno di soci in difficoltà, alla promozione della donazione di organi a sostegno di Swisstransplant. A livello di strutture per la terapia dialitica e di assistenza medico-specialistica (medici nefrologi) la situazione in Ticino appare oggi nettamente migliorata, con la creazione di 5 centri di emodialisi (Bellinzona - Ospedale San Giovanni; Locarno - Ospedale La Carità; Lugano - Ospedale Civico, Lugano - Clinica Moncucco, Mendrisio - Ospedale Beata Vergine). Tuttavia, le difficoltà legate alla malattia renale, ivi comprese quelle di carattere morale o di accettazione della malattia, sono numerose coinvolgendo di regola non solo il malato ma anche la sua famiglia. Non dimentichiamo inoltre l'importante e complessa questione della donazione di organi, che in questi anni lamenta un calo costante di donatori. Il 28 gennaio 2007, l'Assemblea generale dei soci ha eletto il Comitato direttivo di 11 membri (vedi allegato), proponendo al sottoscritto di assumere la carica di Presidente. Mi preme innanzitutto ringraziare i soci per la fiducia accordatami. E' sicuramente un grande onore per me continuare sulla strada tracciata dal Signor Turchetti e i vari membri di Comitato che la hanno affiancato durante questi 25 anni. E' mia intenzione proseguire su questa via con grande entusiasmo, con l'ausilio di un Comitato direttivo che già sì presenta molto dinamico, perché sono convinto che lo scopo dell'Associazione sia oggi più che mai attuale, specialmente in una società che sta cambiando e che appare sempre più individualista ed improntata ad una malintesa idea di profitto ed efficienza estremi, che lasciano poco spazio ai valori di sostegno, solidarietà ed accoglienza di chi sta bene nei confronti di chi soffre. I temi da affrontare sono parecchi e a volte complessi, ma sono con vinto che grazie alla collaborazione di tutti i soci e ad un Comitato estremamente motivato riusciremo a migliorare ulteriormente la situazione dei pazienti affetti da patologie renali. Mi permettete di citare il motto del Signor Turchetti: “... aiutando l'Associazione puoi aiutare te stesso domani...”. Ricordo che possono diventare soci dell'ATPIR tutti i pazienti affetti da malattie renali (con insufficienza renale cronica, in terapia dialitica sostitutiva emodialisi o CAPD , trapiantati renali) come pure i loro congiunti, il personale medico e paramedico, come pure le persone fisiche e giuridiche che ne fanno richiesta. Da parte dei soci, ritengo estremamente importante una partecipazione attiva mediante segnalazione diretta al Comitato di eventuali problemi (di tipo non medico), desideri o proposte. I suggerimenti e le critiche costruttive sono sempre ben accolte. Ringraziandovi per la vostra partecipazione e per i vostri sforzi, vogliate gradire i miei più cordiali saluti.
Il Presidente Dott. med Claudio Cereghetti